Venturi-Gai (Ferrari 488) e De Lorenzi-Necchi (Lamborghini Huracan) si impongono in gara-2 a Monza nel Campionato Italiano Gran Turismo

Venturi-Gai (Ferrari 488) e De Lorenzi-Necchi (Lamborghini Huracan) si impongono in gara-2 a Monza nel Campionato Italiano Gran Turismo

Sono stati gli equipaggi Venturi-Gai (Ferrari 488) e De Lorenzi-Necchi (Lamborghini Huracan) ad aggiudicarsi gara-2 a Monza in occasione dell’appuntamento inaugurale della 14^ edizione del Campionato Italiano Gran Turismo. Nella gara delle classi Super GT3 e GT3 i portacolori del Black Bull Racing hanno preceduto gli equipaggi Di Folco-Agostini (Antonelli Motorsport) e Bortolotti-Mul (Imperiale Racing), entrambi su Lamborghini Huracan, mentre nella GT3 sono saliti sul gradino più alto del podio Monfardini-Valori davanti alle Porsche 997 dei fratelli Luca e Nicola Pastorelli (Krypton Motorsport) e Venerosi-Baccani (Ebimotors).

Nella gara delle classi Super GT Cup e GT Cup il successo è andato a De Lorenzi-Necchi (GDL Racing), partiti dall’ultima fila dello schieramento, davanti a D’Amico-Zaugg (Raton Racing) e Baruch-Liang Ja (Sospiri Racing), tutti su Lamborghini Huracan. Nella GT Cup hanno bissato il successo di gara-1 Benvenuti-Demarchi (Lamborghini Gallardo-Imperiale Racing) sulle Porsche dell’Ebimotors di Maino-Benucci e dei fratelli Lino e Carlo Curti. Balzano al comando delle rispettive classifiche Venturi-Gai (Super GT3), Luca e Nicola Pastorelli (GT3), Croce-Costa (Super GTCup) e Benvenuti-Demarchi (GTCup).

Gara-2 SuperGT3 e GT3

A causa della pioggia abbondante, la gara partiva in regime di safety car e dietro la vettura della direzione corsa si allineavano Mapelli, Gattuso, Agostini, Sini, Gai, Comandini e via via tutti gli altri. Al restart al terzo giro, Agostini aveva la meglio su Gattuso portandosi in seconda posizione, mentre Baccani, in GT3, precedeva Pastorelli e Galassi. Nelle prime battute Bortolotti iniziava una bella rimonta scavalcando dapprima Pezzucchi e poi Comandini. Il pilota romano veniva sfilato anche da Bontempelli e al giro successivo tagliava vistosamente la prima variante, evidenziando un assetto della sua vettura non performante sul bagnato.

Al comando, intanto, Mapelli guadagnava oltre tre secondi di vantaggio su Agostini, mentre Sini difendeva con i denti la quarta posizione su Gai. Il pilota abruzzese, però, doveva cedere al portacolori del Black Bull Racing al sesto passaggio, in occasione del quale Valori saliva in seconda piazza nella classe GT3. Al 7° giro Bortolotti guadagnava un’altra posizione scavalcando Sini e, poco dopo, il pilota Aston Martin era bravo a rintuzzare diversi attacchi di Bontempelli.

Al rientro in pista di tutte le vetture dopo i cambi pilota Venturi subentrato a Gai, imprimeva alla gara un ritmo forsennato superando Frassineti e Mul, lanciandosi subito all’attacco delle prime due posizioni. Di Folco, succeduto ad Agostini, infatti, balzava al comando davanti ad Albuquerque che ai box aveva scontato l’handicap tempo per la vittoria in gara-1, ma al 17° passaggio il portacolori Audi con un bel sorpasso si portava in testa. Ad approfittare del duello al vertice era un grande Venturi che alla tornata successiva, facilitato da una foratura del pilota portoghese, guadagnava la leadership della gara.

Una volta al comando, il portacolori Ferrari non aveva problemi ad allungare su Di Folco, Mul, Frassineti, Venturini, Linossi e Mugelli, a cui si aggiungeva Mancinelli, bravo a risalire dall’ultima posizione dopo il primo stint di Geri. Al 20° giro il pilota marchigiano scavalcava Mugelli e successivamente Francesca Linossi, mentre Mul tentava in più occasioni di superare Di Folco. Ma le sorprese non erano finite, e al penultimo giro Frassineti, a causa della foratura di un pneumatico, doveva cedere la quinta piazza a Mancinelli, mentre Francesca Linossi strappava con i denti un ottimo sesto posto a Mugelli. Sotto alla bandiera a scacchi Venturi andava a cogliere una splendida vittoria davanti a Di Folco, Mul, Venturini, Mancinelli, Linossi, Mugelli e Monfardini che in coppia con Valori, conquistava il gradino più alto del podio tra le GT3.

Gara-2 Super GTCup e GTCup

Anche la gara delle classi Super GT Cup e GT Cup si disputava sul bagnato e il via veniva dato dietro la safety car. All’uscita della vettura della direzione corsa Zaugg prendeva il comando davanti a Casè e Baruch. I due si esibivano in un bel duello che al 4° giro premiava il pilota italiano, mentre nella GT Cup Maino precedeva Carboni e Benvenuti. Al sesto passaggio Carboni attaccava Maino ma i due entravano in contatto; ad avere la peggio era il pilota laziale che forava una gomma e danneggiava il cerchio, chiudendo definitivamente la gara ai box. Al comando, intanto, Zaugg, Casè e Baruck racchiusi in meno di tre secondi, precedevano Takashi e Tanca mentre nella GT Cup un ottimo Benvenuti guadagnava la seconda piazza alle spalle di Maino. I due davano vita ad un bel duello scambiandosi in un paio di occasioni la leadership, con Sauto che si inseriva nella lotta scavalcando il portacolori Lamborghini.

Al rientro in pista di tutte le vetture Liang Jia, subentrato a Baruch si ritrovava al comando davanti a D’Amico e Mantovani, mentre nella GT Cup Benucci precedeva Demarchi e Zanardini. Dalle posizioni di rincalzo, intanto, risaliva uno scatenato De Lorenzi che aveva preso la vettura da Necchi, partito dall’ultima fila dello schieramento per un problema tecnico in prova. Il portacolori e team principal del GDL Racing guadagnava la quarta piazza al 15° giro, in occasione del quale D’Amico si portava al comando della gara. Anche nella GT Cup variava la leadership che passava a Demarchi davanti a Benucci, bravo a resistere agli attacchi di Zanardini. All’inizio del 20° giro, però, il portacolori Ebimotors non poteva opporsi al suo avversario scivolando terzo.

A salire in cattedra era uno scatenato De Lorenzi che dapprima aveva la meglio su Mantovani e Liang Jia e poi su D’Amico che riusciva a scavalcare alla tornata successiva, balzando al comando. Con le posizioni ormai consolidate, l’ultimo colpo di scena era per Zanardini che al penultimo giro premeva inavvertitamente il pulsante dello speed limit, perdendo la seconda posizione tra le GT Cup. Sotto la bandiera a scacchi De Lorenzi portava la sua Huracan al primo trionfo della stagione, ulteriormente valorizzato dalla rimonta dall’ultima fila sulla griglia di partenza, precedendo D’Amico, Liang Jia, Mantovani, Costa, Spiridinov e Demarchi, settimo assoluto e primo delle GT Cup.


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