Si ferma Borsoi, Codecà vince l’Italian Baja d’Autunno

Si ferma Borsoi, Codecà vince l’Italian Baja d’Autunno

La rottura della trasmissione del Toyota stoppa la gara del veneto, Codecà e Fedullo tagliano il traguardo in prima posizione e sono campioni d’Italia per la ottava volta.

Il colpo di scena che cambia il volto alla classifica dell’Italian Baja d’Autunno, arriva a pochi chilometri dell’ultimo Settore Selettivo. La Toyota Toyodell che è stata perfetta sino a quel momento, percorrendo più di centocinquanta chilometri sulle pietraie del Tagliamento, ha deciso di fermarsi ad un passo del traguardo del Valvadrom e negare la vittoria all’equipaggio Elvis Borsoi e Paolo Manfredini, in testa alla gara sino a quel momento.

“E’ dura da digerire” afferma il poco consolabile Borsoi “Ma del tutto accettabile, fa parte dello sport, di questo sport. Ho la consapevolezza e la soddisfazione di essere stato sempre molto veloce, ed alle volte più veloce degli altri. Con Codecà ho ingaggiato un duello fantastico, Lui è un campione ed anche nella difficoltà tecnica sa andar forte. La sfortuna ha colpito entrambi, ma ha usato una mano più pesante con noi. Va bene lo stesso. ”

A fermare il veneto, navigato in gara da Paolo Manfredini, è stata la rottura della trasmissione e di un cavo della batteria che ha fatto contatto andando a innescare un principio di incendio al fuoristrada. In parte ne ha beneficiato il confermato otto volte campione italiano Lorenzo Codecà che, con Bruno Fedullo alle note, ha vinto l’edizione autunnale della gara organizzata da Fuoristrada Club 4×4 Pordenone. Partito dal Castello di Valvasone con il numero uno sulle portiere del Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1, Codecà ha fatto ritorno nel centro friulano due giorni dopo da vincitore e da campione italiano 2016. “AVrei dovuto andar piano, è vero ma dopo la prima prova, con Borsoi ci siamo scambiati più volte la posizione di testa, nella prima tappa la sfida stata proprio bella, accesa ed appassionante su questi tracciati così impegnativi. Peccato che la scelta del vincitore sia stata condizionata da eventi tecnici esterni, mi dispiace per Borsoi un giovane pilota che è oramai una solida realtà. Vincere otto titoli quasi tutti consecutivi non è mai facile, anche se si dispone di una Suzuki, mezzo affidabile e competitivo come pochi.”

Vittoria in gara dunque per Codecà e Fedullo, che hanno totalizzato un tempo di 2’h5’09”, precedendo al traguardo un Angelo Montico che ogni tanto rientra in gara centrando risultati eclatanti, come già faceva ai tempi al volante del Fornasari. Il friulano ha guidato il Yamaha “Quaddy”, vincendo una frazione cronometrata, riuscendo a sopperire con l’esperienza quel che a livello di velocità assoluta manca al piccolo Side by Side, ma che regala forti emozioni e promette elevata competitivtà anche a livello assoluto. Montico e Davide Rigoletto, dopo essere stati al terzo posto per quasi tutta la gara, hanno chiuso al secondo assoluto, con 1’43” di ritardo dai vincitori.

Terzi assoluti, anche se più staccati, si sono piazzati Alfio Bordonaro e Marcello Bono. Con il Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS della Poillucci Motorsport, i siciliani hanno conquistato l’importantissimo risultato che permette loro di aggiudicarsi il titolo Italiano di Gruppo T2 e il Suzuki Challenge. “Finalmente ci riesce vincere il titolo che da anni stavamo inseguendo. Devo dire che ci dispiace per i problemi subiti da Andrea Lolli, ma le gare sono così ed oggi la fortuna ci ha dato un sguardo benevolo. E’ una sensazione fantastica e devo salutare tutti quanti che ci hanno permesso di raggiungere il risultato.” Dopo una prima prova cauta, Bordonaro e Bono hanno aumentato il ritmo e sorpassato i primi leader della gara: Andrea Lolli e Francesco Facile. Arrivato in Friuli da leader della specialità, l’equipaggio della Scuderia Malatesta avrebbe potuto accontentarsi di un piazzamento entro la quarta piazza del T2, per confermarsi campione, ma un primo errore ad un Controllo Orario, che l’ha fatto scivolare in sesta posizione, ed il successivo stop per un difetto della centralina elettronica ha privato loro di ogni possibilità di rimonta, ma relegandoli in un piazzamento in fondo alla classifica.

Quarti assoluti e ottimi secondi di T2 e del trofeo Suzuki, sono il veneto Mauro Cantarello e il mantovano Christian Darchi, bravi a regolare sul traguardo i primi classificati tra i friulani Andrea Tomasini e Mauro Toffoli, su Peugeot Prototipo GWR, e i varesotti Andrea Alfano e Carmen Marsiglia stoici ad arrivare al traguardo con un Grand Vitara 1.9 DDiS T2 afflitto da problemi elettrici.

Sono i novaresi Gianluca Morra e Luca Abbondi a vincere gara e titolo del Gruppo TH. A bordo del Mitsubishi Pajero, i piemontesi hanno improntato una condotta di gara in funzione dell’affermazione Tricolore nel Gruppo TH ma, in seguito agli innumerevoli problemi subiti da Saviotti e Mengarelli,  – rottura della centralina, del turbo  del Land Rover Defender – sono riusciti a recuperare sino a concludere a pari merito con i Marchigiani e vincere la gara grazie alla discriminante.

Gara decisamente sfortunata quella di Losp e Briani, autori di ottimi passaggi con la Suzuki Grand Vitara, ma attardati dallo stallonamento degli pneumatici, defaillance subita più di una volta.


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